Contaminazione Chimica

Contaminazione Chimica

Inquinamento Industrie

L'inquinamento per la presenza di sostanze chimiche nell'acqua è purtroppo uno dei grandi problemi emergenti nelle nazioni più progredite.
Negli ultimi due decenni le sempre crescenti esigenze dell'industria e dell'agricoltura, in continuo sviluppo, hanno portato alla scoperta e produzione di oltre 500.000 nuove sostanze.
In genere si tratta di sostanze derivate da idrocarburi (plastiche, pesticidi, erbicidi ecc...) per lo più non biodegradabili e quindi accumulabili nel tempo.
Molte di queste sostanze oltre certi limiti sono classificate come tossiche per l'organismo, e la loro pericolosità può aumentare quando si combinano con le sostanze comunemente presenti nell'acqua.
Laddove queste nuove sostanze sono usate, è inevitabile che esse finiscano per contaminare le acque superficiali e le falde sotterranee, attraverso gli scarichi industriali e le irrorazioni agricole.
Questa è purtroppo storia di tutti i giorni.
È pertanto ragionevole prevedere che tracce più o meno consistenti di queste sostanze possano essere presenti nelle acque prelevate per essere destinate all'uso alimentare; e che quindi possano combinarsi con il cloro, comunemente immesso negli acquedotti per l'eliminazione della contaminazione batterica, formando una serie di idrocarburi e composti organici clorurati considerati dannosi alla salute.
Tra questi meritano una menzione il TCE TRICLOROETILENE e i THM TRIALOMETANI.
Il primo è un solvente clorurato molto usato nell'industria meccanica per il lavaggio di particolari metallici dopo le lavorazioni meccaniche.
La sua presenza nelle acque è andata fortemente aumentando negli ultimi anni per l'estendersi dell'uso e per la non biodegradabilità e conseguente accumulo nel tempo.
Sono ormai ben noti i danni che esso procura al fegato ed i disturbi conseguenti alla esposizione ai suoi vapori (nausea, svenimento, debolezza, paresi facciale); poco si sa ancora sulle probabili proprietà mutagene e teratogene conseguenti alla tendenza dimostrata a combinarsi con il DNA.